Che cos’è la zona bianca?

Per me zona bianca significa passeggiare, in riva al mare, tenendosi per mano, e osservare il sole che tramonta, mentre ci si tuffa per l’ultimo bagno della giornata.

Zona bianca è empatia, vicinanza, gentilezza.

È abbracciare un amico, ad un funerale, fino a strappargli via un po’ del suo dolore.

Essere in zona bianca per me significa darsi appuntamento a bere qualcosa e ritrovarsi a ballare al centro della pista, ridendo della vita che passa.

È la zona del “dove andiamo quest’anno?” e dei viaggi in aereo verso nuovi Paesi, nuovi volti, nuovi orizzonti.

Zona bianca è vestirsi eleganti per andare a cena in un bel ristorante, ma è anche bere una birra nella solita osteria, mentre si chiacchiera con un amico.

La zona bianca è una zona del viso, che è finalmente libera di sorridere, arrabbiarsi, piangere… senza nascondere la sua umanità dietro ad una mascherina.

Ma in fondo mi chiedo: la libertà è davvero zona bianca o è una tela dai mille colori?

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