E così mi chiesi: dove finiscono le parole non dette?

 

Quelle parole che avremmo voluto urlare a pieni polmoni, quelle parole che desideravamo sussurrare dolcemente all’orecchio, quelle parole che avremmo avuto bisogno di sentirci dire.

 

C’è un luogo per le parole non dette?

 

Io mi sono convinta che, ormai rassegnate, si siano nascoste in un angolo del nostro stomaco, a chiedersi se prima o poi riusciranno ad uscire da lì, come Pinocchio dalla pancia della balena.

 

Cosa credete che sia il bruciore di stomaco?

 

È la rivoluzione delle parole non dette, che sono stanche di essere messe da parte.

 

Non lasciatele invecchiare lì dentro, pensando che un giorno smetteranno di farvi male: con il tempo bruceranno ancora di più, ma sarà troppo tardi per liberarle.

 

Ascoltatele adesso, non abbiate paura.

 

Fate uscire le parole non dette oppure preparategli un letto comodo, una tisana calda e un digestivo potente.

 

Perché vi resteranno dentro per tutta la vita.

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[Le parole non dette.]

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