Nel momento stesso in cui apri un libro, stai già iniziando a viaggiare. Ecco 4 proposte di libri per viaggiare restando sul divano

Un viaggio inizia da un libro: 4 libri per viaggiare con la mente

 

In questo periodo di zone, gialle, arancioni e rosse, abbiamo sempre più bisogno di evadere dalla realtà ma, ahimè, viaggiare non è possibile. O meglio, non possiamo prendere arerei o treni, ma possiamo prendere in mano un libro.

Leggere è uno dei modi che preferisco per viaggiare senza biglietto perché, proprio come un viaggio, ti fa scoprire nuovi mondi, pensare a nuove idee e provare nuove emozioni.

Leggere ti apre la mente e sconfigge i pregiudizi, così come viaggiare. Ti permette di liberarti per un attimo di una vita che ti sta stretta, di teletrasportarti in altri paesi e conoscere nuove storie.

Leggere ti rende libero e informato, oltre che più empatico verso gli altri e quando finisci un libro ti senti sempre un po’ diverso, come quando torni da un viaggio.

Allora siete pronti a partire? Mettetevi comodi sul divano e aprite uno di questi quattro libri per iniziare a viaggiare.

1/2. Professione Viaggiatore

 

Lo ammetto, per questi due libri di Professione Viaggiatore (editi da Idrovolante Edizioni) provo un amore smisurato anche perché il secondo volume (acquistabile separatamente dal primo) contiene il mio racconto sul viaggio umanitario in Congo, ma vi posso assicurare che questo libro saprà farsi amare facilmente anche da voi.

Quando mi hanno annunciato che il mio racconto era stato selezionato per essere pubblicato in questa antologia di viaggio, non avrei mai immaginato che ne sarebbe uscito un volume così ben fatto e ricco di storie tanto incredibili.

Da quando è sul mio comodino, ogni sera viaggio alla scoperta di un  nuovo paese, guidata da viaggiatori sempre diversi…

Questa è l’introduzione al libro, che mi ha convinta fin dalle prime pagine:

“Uno zaino, un paio di scarpe comode e un biglietto. Che tipo di biglietto? Treno, aereo, nave, non importa. Basta partire, viaggiare, scoprire nuovi posti o ritrovare vecchi amori, antichi luoghi sospesi fra il ricordo e il presente. Un percorso che può essere tanto fisico quanto onirico, un’avventura intima per trovare la propria isola interiore o un lungo cammino fra strade accidentate, impervie salite e meravigliose vette incontaminate. Fra le pagine profumate di sorpresa e aspettativa si trovano mondi incantati lussureggianti o disadorni, esotici o quotidiani, ma narrati con il cuore di chi ha fatto dell’esplorazione il proprio credo.”

3. Cinquantatré vedute del Giappone

 

Se siete affascinati dalla cultura orientale, o se ne siete incuriositi, non potete farvi scappare questa antologia di racconti: Cinquantatré vedute del Giappone.

Il Giappone per molti è un enigma da decifrare, che richiede una preparazione, prima di mettersi in viaggio, oltre che una motivazione.

Questa introduzione al libro di Idrovolante Edizioni è stata per me il motore, che mi ha spinta a voler approfondire di più un mondo tanto diverso dal nostro, quanto incredibilmente affascinante:

“Una raccolta di racconti accomunati dal magico mondo del Sol Levante come ambientazione reale o fantasiosa. Cinquantatré “vedute” strettamente personali frutto del rapporto di ognuno degli autori col Giappone, la sua storia, le sue bellezze, la sua cultura. Racconti d’evasione, diari di viaggio, sogni, ritratti storiografici, tutti insieme a comporre un almanacco di nipponismo. La lettura di questa raccolta non può che far amare ancora di più il Giappone per chi già lo conosce e di certo stuzzicherà la curiosità di chi non vi ha messo mai piede.”

4. Berlino: il luogo dell’anima

Ho sempre pensato a Berlino come una città senz’anima, fredda e inospitale. Sarà per il muro o sarà per quella parlata dei tedeschi, che mi pare tanto aggressiva.

Una cosa è certa: si trattava di un mio pregiudizio.

Poi un giorno mi sono imbattuta in questo libro di Nadia Finotto, edito da Historica Edizioni, e mi ha incuriosita proprio per l’insolito accostamento di “luogo dell’anima” alla città di Berlino. 

Il titolo, infatti, è proprio questo: Berlino, il luogo dell’anima.

Come è possibile? Mi sono detta.

La seconda cosa che mi ha attirata è stata la copertina, in cui appare in tutto il suo splendore il duomo di Berlino, che illumina l’oscuro paesaggio circostante come un faro nella notte.

Ed è proprio attraverso lo sguardo curioso e meravigliato di Nadia, che ho scoperto una Berlino dalle mille sfumature, molto diversa da quella che mi aspettavo.

“Il luogo dell'anima, quel posto che, quando lo trovi, capisci immediatamente che non vorresti essere da nessun'altra parte. Per l'autrice questo luogo è Berlino. Il lettore si troverà di fronte alla tragicamente nota costruzione fatta di mattoni e storia che ha diviso in due la stessa gente, parteciperà alla metamorfosi che ha trasformato la città da brutto anatroccolo a bellissimo cigno, passando attraverso racconti, a tratti ironici, di restauri e ricostruzioni, ma anche di passeggiate, gite in barca e piccoli particolari. Un libro da leggere lasciando aperte le finestre del cuore per lasciare spazio a sensazioni, immagini e suoni attraverso il tempo e lo spazio.”

Berlino luogo dell'anima

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