Sapete che c’è? Voglio credere che questo non sarà un Natale a luci spente. 

Sarà un Natale intimo e riservato, insieme a chi ci fa sentire comodamente a nostro agio, anche quando indossiamo un pigiama con le renne.

Sarà un Natale a ritmo lento, con la sveglia ritardata per darci un altro bacio sotto le lenzuola, e con le notti più lunghe, accoccolati sul divano a guardare film natalizi, illuminati dal riflesso delle luci alla finestra.

Sarà un Natale in cui chi tiene a noi saprà esserci vicino, anche da lontano, potete starne certi e forse, chissà, potrebbe rivelarci che alcuni legami erano intermittenti, quanto le luci dell’albero di Natale.

Sarà un Natale essenziale dal sapore di biscotti appena sfornati, torte al cioccolato, pasta fatta in casa.

Un Natale in cui il regalo migliore saranno le persone al nostro fianco.

Certo, sarà anche un Natale nostalgico, ma per qualcuno lo sarebbe stato in ogni caso, perché certe mancanze si fanno sentire di più nei giorni natalizi.

Il vero Natale a luci spente, per me, è quello di chi ha perso qualcuno con cui si sedeva alla stessa tavola il giorno di Natale.

Se le persone che rendono speciale il vostro Natale stanno bene e potete sentire la loro voce al telefono, è già Natale, per voi.

Vi siederete alla stessa tavola il prossimo anno e vi sentirete ancora più fortunati: potrebbe addirittura arrivare un giorno, in cui ricorderemo questo Natale con un sorriso. 

Se ci crediamo sul serio, quel giorno potremmo viverlo anche a partire da oggi.

Allora, siete pronti ad accendere questo Natale?

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