Vorrei che tu non restassi per le cose che ami di me.

 

Resta per i miei cambi di umore,

che portano temporali improvvisi in giornate piene di sole.

 

Resta per la mia stupida diffidenza,

che mi fa costruire ponti levatoi pronti a chiudersi ad ogni emergenza.

 

Resta per tutte le parole nude, che mi sono scivolate dalla bocca,

prima che potessi raccoglierle dove non si tocca.

 

Resta per la mia rabbia masticata, ingerita e risputata

sul primo passante che incrociava la mia strada.

 

Vorrei che tu restassi per le cose che odi di me,

perché sono quelle che hanno più bisogno di te.

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